Come sta giocando Jorginho in Premier League?

Jorginho è una conoscenza consolidata per il calcio italiano, motivo per cui ci siamo concentrati finora sugli altri centrocampisti del Chelsea di Sarri per capire quale potesse essere l’impatto con il nuovo stile di gioco in Inghilterra.
Cionostante non è possibile non dedicare un post al centrocampista italo-brasiliano!
Nel video di PiotrFoot (analisi sempre bellissime!) si ripercorrono tutte le fasi di gioco in cui è coinvolto Jorginho da quando è arrivato oltremanica.
Il regista è un allenatore in campo, non si preoccupa di avere sempre la palla tra i piedi quanto di garantire
che la squadra mantenga la struttura ottimale per conservare il possesso (che è tendenzialmente un 2-3-5 in fase di costruzione).
Non rischia quasi mai il dribbling, in questo senso non offre granchè allo spettacolo, ma come un direttore d’orchestra, apre gli spazi e detta sempre il miglior passaggio possibile al compagno di sqaudra in possesso.
Un lavoro oscuro ma di fondamentale importanza. Interessante la statistica sul numero medio di passaggi effettuati per gara, finora superiore a quella tenuta nel Napoli. Sicuramente su questo dato incide la sua maggiore conoscenza dei meccanismi di gioco di Sarri che lo ha reso il principale riferimento della squadra.
Buona la sua intesa con Hazard e Kovacic, cerca sempre la verticalizzazione su Hazard, che finora ha mostrato una maggiore propensione all’ 1vs 1 rispetto a quella di playmaker avanzato che probabilmente renderebbe ancora più fluido il gioco dei Blues.
Quali sono i punti deboli?
La principale lacuna di Jorginho resta quella dei duelli difensivi, situazione in cui raramente esce vincitore. Il
centrocampista cerca di ovviare a questa debolezza chiudendo i corridoi di passaggio. Ma in una zona di campo così trafficata non è ufficiente. Bello il riferimento ai falli subito da Jorginho (finora nessuno) e lo spunto su quale sarà il livello delle sue prestazioni quando aumenterà la pressione (anche fisica) su di lui.
Anche in termini di duelli aerei, nonostanmte i suoi 184 cm, non mostra incisività.
La fase di finalizzazione è un altro neo del giocatore. Sicuramente sono questi i punti che marcano una distanza importante dal “pivot per eccellenza” Fernadinho, suo potenziale compagno di squadra al City prima che subentrasse il Chelsea nel mercato estivo. Forse sono anche queste valutazioni che hanno spinto
Jorginho a preferire una esperienza più “sicura” con Sarri piuttosto che rischiare una concorrenza così importante alla corte di Guardiola.

* Immagine Creative Commons