Juan Manuel Lillo: il perdente che ha rivoluzionato il calcio

Se il calcio fosse solo questione di statistiche per gli almanacchi, Juan Manuel Lillo non avrebbe nulla da raccontare.

Lillo attirò l’attenzione come allenatore del Salamanca quando, nel 1992, schierava la sua squadra col 4-2-3-1 con un pressing alto e possesso finalizzato a creare spazi nella difesa avversaria, in una categoria in cui nessuno aveva mai giocato in questo modo.

A 29 anni Lillo divenne il più giovane allenatore nella Liga ma non durò molto, la sua squadra non resse l’impatto della prima categoria e Lillo venne esonerato. Da lì in avanti la carriere di Lillo è costellata di insuccessi. Ma da allenatore del Real Oviedo, battuto 4-2 dal Barcellona con Pep Guardiola in campo, impressionò il futuro tecnico catalano che a fine partita chiese di incontrare l’allenatore avversario.

Nel 2005 Lillo allena in Messico. Guardiola, a fine carriera, raggiunge Lillo per lavorare con il tecnico che stima molto. L’avventura dura pochi mesi prima del ritorno di Pep a Barcellona come allenatore della squadra B e poi della prima squadra, dove Guardiola metterà in piedi la squadra che ha rivoluzionato il calcio mondiale vincendo titoli su titoli. Ma quando hanno chiesto a Guardiola quali fossero i suoi maestri, il tecnico ha risposto: “Cruyff e Lillo”!

Un maestro perdente, che ha il palmares pieno zeppo di esoneri. Ma di fatto, chi vuole innovare deve mettere in conto di imbattersi nelle sconfitte. Imparare da chi ha innovato e non ha ottenuto risultati, o imparare dalle “tante sconfitte” come ha dichiarato Sarri in una recente intervista, può essere da questo punto di vista una strategia ottimale: parto dall’idea nuova e cerco di capire cosa non ha funzionato senza rinunciare all’ambizione di proporre qualcosa di innovativo.

Come ha dichiarato Lillo alla stampa “Quello che ti arricchisce è il gioco non il risultato. L’obiettivo arriva attraverso un processo. Tu puoi ragionare sul gioco, non sui risultati”.

E così quest’uomo che non entrerà mai in nessun almanacco potrà raccontare che un giorno, grazie alla sua passione, ha contribuito a rivoluzionare il calcio mondiale.

Per fortuna c’è vita al di là del risultato!