La Premier League e la Profezia dell’Armadillo ovvero quanto conta il divertimento

Nel film tratto dal fumetto di ZeroCalcare Adriano Panatta spiega con rassegnata pazienza ad un giovane che gli sottopone un sondaggio e non avendolo riconosciuto, gli chiede le generalità:

Sai qual è il problema di voi giovani? Non vi divertite, non volete sognare, pensate solo a portare a casa il risultato. Avete perso il senso del bel gioco, dell’armonia, fate dei colpi brutti e senza senso. Ma tu non puoi capì, perché non te ne vai? Ricorda: armonia, il rumore, la musica..


Il divertimento, la parola d’ordine che Sarri ha utilizzato fin dal suo arrivo oltremanica. E sembra che giocatori e pubblico si stiano divertendo. La squadra di Sarri ha raccolto quattro vittorie nelle prime quattro partite ma la cosa che sembra piacere di più a tifosi e calciatori è lo stile di gioco espresso dal nuovo allenatore. Le dichiarazioni di Willian e Hazard mostrano un certo entusiasmo che va oltre il risultato in sé, complici probabilmente alcune ruggini di natura personale oltre che tecnica con il precedente allenatore, ma che evidenziano un aspetto interessante.

Cosa è cambiato?

Il piano di gioco di Conte era caratterizzato da un’impostazione difensiva con una linea di 5 uomini molto arretrata. Questo garantiva uno scudo e una copertura sulle fasce, ma portava i giocatori più tecnici ad una distanza considerevole dalle zone pericolose in caso di recupero della palla. A questo si ovviava giocando palle lunghe e veloci cambiamenti di fronte (con Giruad come riferimento), o cercando spazi ampi in profondità con passaggi rapidi a tagliare il centrocampo. Di fatto, la ricerca di giocate in spazi ampi è collegata all’atteggiamento difensivo molto arretrato.

Le posizioni in campo del Chelsea con Sarri (1) e Conte (2)

Il Chelsea di Sarri in fase di non possesso schiera 4 uomini in difesa e 5 a centrocampo, con l’intenzione di aggredire il portatore quanto più vicino possibile all’area avversaria. In fase di impostazione si cerca di costruire l’azione con continue rotazioni in modo più paziente, creando combinazioni su un lato forte per creare spazi sull’altro fronte di gioco.
Nel derby con l’Arsenal si è visto Sarri urlare “UP! UP!” ai suoi centrocampisti che si schiacciavano in linea con i difensori, lasciando scoperta la zona centrale da cui l’Arsenal ha avuto occasioni incredibili.

Le gare contro New Castle e Bournemouth non hanno dato modo di capire quanto i giocatori siano riusciti a modificare l’abitudine di schiacciare la linea difensiva su 5 uomini, ma hanno mostrato una impostazione di attacco ad un 5-4-1 arretrato, in cui il possesso paziente, le situazioni di “terzo uomo” e i cambi di gioco hanno, anche con un pizzico di fortuna, portato dei risultati.

Non sono in grado di esprimere un giudizio sull’efficacia di un’impostazione rispetto all’altra, ma di certo la seconda porta in dote quella “musica, sincronia” che invoca Panatta nella clip, perché dà a calciatori e pubblico una sensazione di dominio della gara. Hazard ha dichiarato “il calcio di Sarri è completamente diverso da Conte e Mourinho. Riusciamo a tenere di più la palla e quindi riusciamo ad essere più pericolosi. Stiamo giocando un bel calcio e ci stiamo anche divertendo”. Questo aspetto “culturale” potrà diventare sempre più decisivo nelle scelte di tecnici e società. Conte ha vinto due titoli in due anni, ma pubblico e calciatori non gradivano uno stile di gioco che dava la sensazione di non avere mai il controllo della gara. Se questa tendenza crescerà ulteriormente, saranno sempre più frequenti situazioni in cui pubblico e calciatori non si accontenteranno di vincere ma pretenderanno di vedere una squadra con un atteggiamento positivo che lotta in tutte le zone del campo per il predominio del possesso.

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