Allenatori in Europa: idee o palmares?

Dopo la cocente sconfitta casalinga per 3-0 contro il Tottenham, Mourinho ha tuonato contro i giornalisti ricordando di aver vinto più di tutti i suoi colleghi in Premier.

Al di là delle riflessioni sul nervosismo che trapela da questo tipo di dichiarazioni del tipo “lei non sa chi sono io”, è interessante ragionare sul criterio del Palmares nella scelta dell’allenatore, che non sembra essere quello in voga nei principali club europei.

In Spagna, il Barcellona è affidato a Ernesto Valverde, il cui palmares è fatto di: tre vittorie del Campionato Greco, una Coppa di Grecia, una Supercoppa di Spagna (con l’Athletic Bilbao). Sulla panchina del Real Madrid, dopo l’addio di Zidane (che non aveva mai allenato prima di vincere un Campionato Spagnolo e tre Champions League con le merengues), siede Julen Lopetegui, il cui palmares vede: un Campionato d’Europa Under 19 e un Under 21.

In Francia il PSG ha affidato la panchina a Thomas Tuchel: una Coppa di Germania col Borussia Dortmund; in Germania il Bayer Monaco è diretto da Niko Kovac: una Coppa di Germania con l’Eintracht Francoforte.

Forse oggi le valutazioni dei club sulla scelta di un allenatore sono più legate alla capacità di mettere in campo idee innovative. A proposito di palmares e idee innovative, dopo la sconfitta contro il Chelsea l’allenatore del Newcastle Rafa Benitez (due Campionati Spagnoli, una Coppa d’Inghilterra, un Community Shield, due Supercoppe Italiane, una Coppa Italia, due Europa League, una Champions League, una Supercoppa Uefa, una Coppa del mondo per club) è stato duramente criticato per il suo atteggiamento ultra difensivo. Lo spagnolo ha replicato dicendo che “Devi guardare la macchina che hai. Quando allenavo il Liverpool ho battuto il Real Madrid 4-0, quando ero a Napoli ero offensivo. Giocherei con 5 attacanti se potessi”. Forse sarebbe poco elegante ricordargli un Empoli-Napoli 4-2. Sicuramente è vero che bisogna adattarsi ai calciatori a disposizione, ma “barricate, calcioni e che Dio ce la mandi buona” non credo si possano definire “idee innovative”!