Il Sassuolo di De Zerbi

De Zerbi è stato recentemente annoverato tra i “sarristi” nel famoso articolo di Repubblica in seguito al quale il neologismo “sarrismo” è stato inserito nell’enciclopedia Treccani. Peccato però che definire De Zerbi un sarrista sia un’ingiustizia. Non perché non ci siano affinità nell’impostazione di gioco, ma perché il gioco spettacolare di De Zerbi ha catturato l’attenzione dai tempi del Foggia, in serie C, negli anni in cui Maurizio Sarri terminava la sua esperienza ad Empoli e si presentava a Napoli accolto con non poco scettismo. Oggi De Zerbi ha finalmente l’opportunità di mettere in campo le sue idee in una piazza più importante, dopo che l’esperienza col Benevento è stata inficiata da un subentro a stagione ormai compromessa.

I principi di gioco

Uno degli aspetti più simili al “sarriball” del Sassuolo di De Zerbi è la compattezza della squadra, che si muove in fase difensiva come un singolo uomo, seguendo i movimenti della palla e pressando in zone alte di campo.
Questa capacità di mantenere una forma compatta in fase di non possesso procura alla squadra, una volta recuperata palla, diverse opzioni di passaggio formando una serie di triangoli che ne facilitano la circolazione.

Le combinazioni rapide consentite da questo posizionamento e i movimenti “palla dentro palla fuori” sono le principali opzioni d’attacco del Sassuolo. La palla viene giocata sull’attaccante che la gioca di nuovo dietro al centrocampista che la rigioca di nuovo in avanti trovando un altro angolo di passaggio in una sorta di flipper. I due terzini giocano in posizione molto avanzata garantendo ampiezza, fornendo ulteriori opzioni di passaggio in caso di congestione dei corridoi centrali.

Le transizioni

Il posizionamento compatto garantisce inoltre un vantaggio in fase di transizione dall’attacco alla difesa. Se perde palla in zona avanzata, il Sassuolo si dimostra abile a recuperare in pressing creando così situazioni di contrattacco molto pericolose.

De Zerbi ha dimostrato che questo tipo di calcio è praticabile in qualsiasi contesto, dalla serie C alla serie A. Il Sassuolo può essere un terreno fertile per togliersi grandi soddisfazioni. Ci auguriamo che la sua carriera continui con successo e che tra qualche anno saranno gli altri ad essere definiti “seguaci di De Zerbi”!