Intervista a La Tattica nel Futsal

La Tattica nel Futsal è un canale YouTube che propone analisi di situazioni di gioco nel calcio a 5 sempre ben fatte e molto chiare. Abbiamo fatto due chiacchiere sugli argomenti a noi cari provando ad analizzare le analogie tra Futsal e calcio.

È radicata l’idea dell’allenatore troppo tattico che ammazza l’inventiva. Forse è ancora vivo il ricordo di Sacchi ai mondiali che sostituisce Roberto Baggio. Il futsal non concede spazi ai giocatori ma ciononostante non è privo di spettacolo. Penso a un giocatore come Ricardinho nel sistema di Velasco. Il futsal può insegnare qualcosa al calcio a 11 su come coniugare talento e tattica?

Guardo l’Inter Movistar di Velasco davvero molto spesso, è una squadra formata da giocatori incredibili e gioca un Futsal davvero spettacolare, intenso ed estremamente organizzato. Naturalmente Ricardinho è il giocatore più famoso e rinomato del roster ma quando lui non è in giornata e il suo livello si abbassa a “giocatore normale” c’è qualcun altro che mette in mostre le proprie qualità e fa la differenza per la squadra! Velasco è famoso per il suo gioco a 4 (pur non disdegnando l’utilizzo del pivot, in rosa ha Solano, Elisandro e Humberto) e quando si parla di 4-0 il gioco a due tocchi, con prese di decisioni rapide, tagli e continui movimenti alla ricerca dello spazio sono principi fondamentali. Ricardinho, che naturalmente è il giocatore con il più ampio minutaggio in campo, si inserisce in questo sistema di gioco alla perfezione. In ogni quartetto c’è sempre un giocatore con “licenza” di gestire il gioco. Colui che può accelare o rallentare le giocate, tenendo di più palla o liberandosene velocemente. Ecco questo Ricardinho lo fa con magistrale intelligenza tattica, utilizzando al meglio le proprie doti tecniche, sempre al servizio della squadra. Anche nella fase di non possesso è sempre pronto a ripiegare con scatti decisi, aggredire le ripartenze avversarie e tatticamente ha ben poco da invidiare agli altri. Basti pensare che nelle situazioni di portiere di movimento avversario l’uomo più avanzato (il giocatore più importante in queste situazioni tattiche) lo fa Ortiz (una garanzia) ma Ricardinho è il primo cambio nelle gerarchie di Velasco nel caso il capitano necessiti di riposare. Inoltre in fase di possesso sa gestire molto bene le situazioni di isolamento (dove rimane da solo su un lato con il proprio avversario) sia per puntare e provare un dribbling ma anche per cercare un compagno con assist perfetti.

Insomma si tratta di un giocatore quasi privo di controindicazioni, forse l’unico aspetto dove non brilla è nelle situazioni in cui si trova a marcare il pivot avversario (nel sistema difensivo con i cambi di marcatura di Velasco è una situazione che si può verificare), probabilmente in questo fondamentale presenta una eccessiva fretta di intervenire e ci sono diversi giocatori che possono gestire queste situazioni meglio di lui. 

Nel calcio si possono riscontrare le stesse dinamiche del futsal. Nell’era moderna tutti i giocatori devono lavorare con e per la squadra, quindi il paragone calcio/futsal ancora una volta regge. La fase di non possesso delle migliori squadre al mondo contempla l’impegno e la dedizione di tutti i calciatori esattamente come nel Futsal! Anche nella fase di impostazione ci sono indicazioni ben precise da seguire, principi e dogmi tattici ben visibili ma nei 20 metri finali il talento, l’inventiva e le qualità dei singoli devono fare la differenza. L’allenatore indica un “piano” che deve portare i giocatori più pericolosi nell’ultimo quarto del campo. Da lì in poi sta a loro fare la differenza. Nel calcio a 5 funziona alla stessa maniera!

Gli allenatori che seguono il gioco di posizione nel calcio cercano in diversi modi di ridurre gli spazi e aumentare il ritmo di gioco.Quali sono le situazioni di gioco più vicine nei due sport? Su cosa consigliate di concentrare l’attenzione  guardando una partita di calcio (o una squadra in particolare) e una di futsal?

Alcune similitudine le ho già evidenziate nelle risposta precedente. Per completezza aggiungerei alcuni aspetti tecnici. Nel ruolo del portiere le uscite e chiusure a croce e in spaccata sono oramai qualcosa di assodato. Inoltre il portiere deve avere una padronanza tecnica con i piedi sufficiente per permettere il suo utilizzo durante l’impostazione dal basso. Si tratta di caratteristiche che legano con filo diretto i due sport. Mi sento di aggiungere che l’aspetto della tecnica individuale dei giocatori di movimento è un altro elemento che accomuna i due sport. Nel calcio, con i palloni di ultima generazione, l’utilizzo della pianta del piede (come della punta del piede) è sempre più una consuetudine. Naturalmente i giocatori più bravi tecnicamente (spesso sud americani e spagnoli, ma guarda un po’!!!! Chissà come mai?!) sono coloro che hanno un passato sul parquet in età fanciullesca. Addirittura ho notato di frequente che sempre più spesso nel calcio si utilizza la parallela svolgendo il passaggio col collo del piede accompagnando dolcemente la palla. A riguardo sto preparando un video dove cercheró di confrontare questo gesto nel calcio e nel Futsal. Ci vorrà un po’ perché cercare le immagini giuste e montare un video richiede molto tempo, ma è una cosa che ho messo nella “to do list”. Anche dal punto di vista tattico si possono evidenziare numerose similitudini. Alcune delle più evidenti sono l’importanza dell’uomo tra le linee, sia sulla mediana che sulla trequarti. Una volta esisteva la figura del fantasista che spesso veniva marcato individualmente da un centrocampista difensivo per limitarlo. Adesso si cerca di abituare i giocatori a posizionarsi in queste porzioni di campo che risultano fastidiose per le difese ma non essendo un solo giocatore a ricoprire quelle zone per la difesa risulta essere molto più difficile leggere l’azione. Come non pensare al calcio a 5 guardando queste dinamiche di gioco?!?!

Un’altra analogia riguarda l’aggressione delle ripartenze. Nel calcio di qualche anno fa una volta perso il pallone si ripiegava a coprire gli spazi adesso sempre più squadre appena perdono il possesso attaccano il portatore alzando il ritmo della partita e lo spettacolo. Questa caratteristica è, a mio avviso, una delle cose più belle del calcio a 5 di alta prestazione e anche del calcio moderno! Si potrebbe andare avanti ma vi invito a guardare le partite ricercando questi elementi comuni perché ce ne sono davvero molti e notarli è estremamente divertente se la propria indole è quella dell’allenatore.

Il gioco offensivo rapido a due tocchi come quello di Guardiola o Sarri viene sempre associato ad uno spettacolo straordinario. Nel futsal, complice gli spazi ridotti, questo tipo di gioco è lo standard. Siamo agli inizi della stagione della Serie A di futsal. Perché in Italia il futsal non suscita gli stessi entusiasmi del Barcellona di Guardiola?

Domanda da un milione di dollari. Come sempre la risposta non può essere data esprimendo un unico concetto però un aspetto che spesso viene sottovalutato riguarda l’indole generale del nostro paese. Proverò quindi a dare una risposta secca pur sapendo di non essere esaustivo. Credo che in Italia il futsal non susciti l’interesse del calcio per una questione culturale. Sono veramente poche le persone dentro il mondo del calcio che hanno capito quanto il futsal possa fare bene, alzare l’asticella, invece di vederlo come un qualcosa che toglie risorse ed energie. Per cambiare questo tipo di atteggiamento servirà molto tempo, se mai si riuscirà a farlo. L’Italia è storicamente restia al cambiamento. Non solo nello sport.