Third man running: due ti distraggono, il terzo ti frega

Guardiola lo spiegava così: “l’uno due lo riesci a chiudere, ma il terzo uomo è immarcabile”. Il concetto di terzo uomo è fondamentale nel calcio moderno. Se vi chiedete come mai ci sono tanti terzini dotati tecnicamente, perchè si inizia l’azione palla a terra dalla difesa, perché non si cerca insistentemente il cross sulla fascia, molte delle risposte hanno a che fare con questo concetto.


Il concetto è semplice: giochi sul compagno spalle alla porta per far arrivare la palla ad uno che ha la visuale libera e sa già dove si è aperto lo spazio. A quel punto è una questione di tempismo: il giocatore in possesso della palla deve farla arrivare il prima possibile in quello spazio che il “terzo uomo” ha intanto già iniziato ad attaccare. 

Non è importante come la fai arrivare, se con un passaggio lungo, corto, alto, raso terra. Quello che conta è che arrivi prima che il difensore sia riuscito a chiudere lo spazio. 

Quando si parla di spazi non si può non trovare un esempio nel futsal. Qui un esempio con il sistema 4-0 (attacco senza un riferimento fisso).


Il concetto è lo stesso anche se voglio semplicemente avanzare, come mostrato nel video di PiotrFoot: Griezmann si abbassa tra le linee spalle alla porta e istantaneamente Koke si “riconosce” come terzo uomo prima che la palla arrivi al francese che la scaricherà a Koke libero di correre fronte alla porta.


E quando il terzo uomo lo interpreta Hazard…