Dove vuole arrivare Ross Barkley?

Recuperare palla e metterla subito nello spazio per mandare in gol il compagno di squadra. Segnare sfruttando un inserimento su schema da calcio piazzato. Cos’altro si può chiedere ad un centrocampista offensivo?

Questo è il campionario che ha mostrato Ross Barkley nella partita vinta dal Chelsea per 3-0 sul Southampton. Sarri, che ha schierato l’ex Everton dal primo minuto lasciando in panchina Kovacic, ha dichiarato

“Ha le potenzialità per diventare un grande calciatore. Ha qualità importanti dal punto di vista tecnico e fisico, ora sta migliorando sotto l’aspetto tattico. Sono molto contento, migliora di giorno in giorno”

Ross ha grande voglia di apprendere. Come ha dichiarato in conferenza stampa, è convinto che avrebbe potuto essere un giocatore migliore se avesse trovato prima sulla strada allenatori attenti alla tattica come Maurizio Sarri.

“Ora sono in un’età in cui capisco il football, sono pronto per capire ogni aspetto del gioco”.

“Quando giocavo nell’Everton con Martinez venivo schierato come numero 10, un ruolo in cui non avevo mai giocato prima. Ma sono un numero 8, un centrocampista centrale a due o a tre. Ora mi sento a mio agio”.

Il giovane centrocampista ha raccolto anche l’endorsement di Eden Hazard, convinto delle sue doti al punto da dichiarare “Ross può diventare uno dei migliori al mondo”.

Sarri ha a disposizione un ragazzo di 24 anni che ha voglia di imparare, non sembra soffrire troppo la staffetta con Kovacic, di cui l’allenatore si fida certamente di più pur non disdegnando l’alternanza per sfruttare al meglio le caratteristiche differenti dei due centrocampisti a seconda della gara.

Barkley ha dalla sua una notevole fisicità e un buon tocco di palla. Sa giocare tra le linee e sa vedere gli spazi per i compagni. Le sue doti tecniche e fisiche unite alla gran voglia di crescere sotto il profilo tattico, può innescare una crescita esponenziale sotto la guida di un maestro come Sarri.