Eddie Howe è pronto per il Manchester United?

Subito dietro i top club, a 4 punti dalla vetta della classifica di Premier League, troviamo il Bournemouth di Eddie Howe. La squadra del giovane tecnico inglese ha chiuso le ultime due stagioni tra le prime 12 posizioni, ma il settimo posto sarebbe il miglior piazzamento della storia del club.

La squadra di Howe non rinuncia a giocare con le idee delle squadre di vertice: il possesso e il pressing. Non riesce sempre ad imporre il proprio gioco, ma in queste prima otto gare il Bournemouth è riuscito a portare a casa 16 punti, un bottino molto superiore allo stesso periodo dello stesso anno. Un fattore determinante per questo score è stato quello della tenuta fisica nei novanta minuti. La squadra di Howe è seconda solo al City per numero di gol realizzati negli ultimi 15 minuti di gioco nelle ultime due stagioni.

Howe con i suoi 40 anni è l’allenatore più giovane della Premier League e allo stesso tempo quello con la maggiore anzianità sulla stessa panchina.

L’ex centrocampista di Liverpool e Tottenham Murphy, rispondendo alla domanda su un possibile approdo di Howe al Manchester United ha dichiarato

“Mi stupirei se nei prossimi anni non vedessi Howe in un top club. E’ calmo, intelligente, sa lavorare con i giocatori ed è tatticamente preparato a cambiare durante la gara.”

Anchhe il Sun suggerisce Howe come sostituito di Mourinho sostenendo che sarebbe un ritorno all’era Fergusson quando la crescita dei giocatori di talento veniva prima del modello di Mou che punta sull’ingaggio dei top players e su uno stile di gioco pragmatico e poco spettacolare.

Howe sembra il Re Mida degli allenatori. La sua storia sembra la trama di un film, dal suo infortunio che lo costrinse a chiudere a soli 29 anni la carriera di calciatore, alla scalata alla Premier League di una società sull’orlo del fallimento, fino ai successi contro le big e gli ottimi piazzamenti negli ultimi due campionati, come abbiamo raccontato qui.

Eddie ha conosciuto e osservato Maurizio Sarri ad Empoli. Finora del tecnico toscano ha portato a casa le capacità di far giocare bene e con ottimi risultati una squadra “di provincia”. Chissà se ha carpito anche il segreto per fare il salto verso un top club!